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EU Solar Market Outlook 2025–2030: l’Europa frena, e il segnale è più serio di quanto sembri
Pubblicato il 20/02/2026
Per la prima volta in dieci anni, il mercato solare europeo ha rallentato. Nel 2025 l’UE ha installato 65,1 GW, segnando un calo dello 0,7%. Una flessione minima nei numeri, ma enorme nel significato: la curva che sembrava inarrestabile ha iniziato a piegarsi.
Qualcuno potrebbe leggerla come una semplice correzione dopo gli anni eccezionali della crisi energetica, quando il fotovoltaico cresceva a doppia cifra. E in parte è vero: l’Europa ha comunque raggiunto il traguardo dei 320 GWAC (400 GWDC) previsti per il 2025, e per la prima volta il solare è diventato la prima fonte elettrica europea nel mese di giugno.
Ma il rallentamento non è un incidente di percorso. È il sintomo di un sistema che sta arrivando al limite.
L’Europa rischia di rallentare sulla crescita fotovoltaica: servono interventi rapidi per centrare gli obiettivi 2030.
Il rooftop crolla, l’utility‑scale non basta
Il segmento residenziale è quello che ha sofferto di più. La fine degli incentivi, l’incertezza dei consumatori e la lentezza dei meccanismi di supporto hanno portato a una contrazione netta, nonostante i prezzi dell’energia per famiglie e PMI restino elevati.
L’utility‑scale, invece, continua a crescere e nel 2025 ha superato il 50% delle nuove installazioni. Ma non è sufficiente a compensare il vuoto lasciato dai tetti.
E anche per i grandi impianti, il contesto sta diventando più difficile.
I nodi strutturali che stanno frenando il solare europeo
Il rallentamento non è ciclico: è strutturale. E i segnali sono chiari.
1. Congestione di rete
Le aree ad alta penetrazione solare stanno saturando le infrastrutture esistenti.
2. Curtailment in aumento
Sempre più impianti vengono limitati nelle ore di massima produzione.
3. Prezzi negativi e capture price in caduta
Il valore dell’energia solare immessa in rete si sta erodendo.
4. Elettrificazione stagnante
La domanda elettrica non cresce al ritmo previsto, riducendo l’assorbimento naturale del solare.
5. Permitting ancora lento
Nonostante le riforme, in molti Stati membri le autorizzazioni restano un collo di bottiglia.
La revisione shock delle previsioni 2030
Il dato più preoccupante è la revisione delle stime al 2030. Nel giro di dodici mesi, lo scenario “Medium” è stato tagliato del 12%, pari a quasi 100 GW in meno.
È la prima volta che l’Europa rivede al ribasso le sue ambizioni solari in modo così netto.
La parola chiave è una sola: flessibilità
Il solare non sta rallentando perché non è competitivo. Sta rallentando perché non è più integrabile senza un salto di qualità nella flessibilità del sistema elettrico.
Significa:
Senza questi elementi, il solare rischia di diventare vittima del proprio successo: tanta produzione nelle ore centrali, poca capacità di assorbimento, valore economico in caduta.
Il punto dell’esperto
Il messaggio che arriva dal Solar Market Outlook è inequivocabile: il solare europeo non ha un problema di tecnologia, ma di sistema.
La produzione cresce più velocemente della capacità della rete di gestirla. E senza storage, demand response e digitalizzazione, ogni nuovo GW installato rischia di valere meno del precedente.
Il rischio non è solo mancare il target solare 2030. Il rischio è mancare l’intero obiettivo europeo del 42,5% di rinnovabili.
Un appello chiaro ai decisori europei
SolarPower Europe lo dice senza mezzi termini: “Solar is too important to fail.”
Il solare è la tecnologia più rapida da installare, la più economica, la più scalabile. Ma senza una strategia europea sulla flessibilità, rischia di rallentare proprio nel momento in cui servirebbe accelerare.
L’Europa ha ancora tempo per correggere la rotta. Ma deve farlo ora.
Conclusione
Il 2025 non è stato un anno di crisi, ma un anno di verità. Il solare europeo ha mostrato i suoi limiti strutturali, e ignorarli sarebbe un errore strategico. La buona notizia è che la soluzione esiste già: storage, digitalizzazione, flessibilità. Il solare è troppo importante per fallire. E l’Europa non può permettersi di rallentare proprio adesso.
Vedi anche l’articolo: “Lo storage europeo entra nella fase “finanza”: cosa significa per l’Italia”
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Fonte dati: SolarPower Europe – EU Solar Market Outlook 2025–2030