Revamping fotovoltaico 2026: cosa cambia per la gestione dei moduli smontati

Pubblicato il 25/08/2026

Ogni intervento di revamping su un impianto del Conto Energia produce, prima ancora di generare nuova energia, un problema molto concreto: cosa fare dei moduli che vengono smontati. La normativa è chiara sul principio — i pannelli fotovoltaici sono Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche a tutti gli effetti, disciplinati dal D.Lgs. 49/2014 — ma il 2026 ha portato due novità che chi pianifica un revamping deve conoscere prima di aprire il cantiere, non dopo aver già smontato i pannelli vecchi.

La prima riguarda la responsabilità finanziaria. Con il D.Lgs. 7 gennaio 2026, n. 2, che recepisce la direttiva europea 2024/884, il legislatore ha modificato il D.Lgs. 49/2014 introducendo l’articolo 24-bis: l’onere del finanziamento della gestione a fine vita ricade sui produttori per tutti i moduli immessi sul mercato dal 13 agosto 2012 in poi, indipendentemente dal fatto che l’impianto sia domestico (sotto i 10 kW) o professionale (10 kW e oltre). Per gli impianti che godono degli incentivi del Conto Energia, il meccanismo pratico resta quello della cauzione trattenuta dal GSE — tipicamente 20 euro a modulo, che scendono a circa 10 euro se ci si affida a uno dei Sistemi Collettivi autorizzati, come PV CYCLE Italia, Cobat, Ecolight o Ecoped, che si occupano di raccolta, trasporto e trattamento dei pannelli a fine vita, recuperando oltre il 95% dei materiali — vetro, alluminio, silicio, argento — reintrodotti nei cicli produttivi.

La seconda novità è quella che rende il tema attuale in questi giorni: il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1513/2026, ha dichiarato illegittimo il raddoppio della cauzione trattenuta dal GSE — da 10 a 20 euro per pannello — quando quella decisione si basa su dati storici riferiti a periodi in cui lo smontaggio dei moduli era esplicitamente escluso dal calcolo, senza una specifica istruttoria tecnica ed economica che documenti l’incidenza reale dei nuovi costi della filiera sulla tariffa finale. Una sentenza del TAR Lazio, la n. 13266/2026, ha confermato che il raddoppio può operare solo sulla quota base correttamente determinata, non come sostituto dell’istruttoria dovuta. Per chi sta pianificando oggi un revamping su un impianto incentivato, questo significa una cosa molto concreta: la cifra che il GSE tratterrà per ogni modulo smontato non è più data per scontata, ed è legittimo chiedere conto di come è stata calcolata.

Regole 2026 per la gestione dei moduli smontati

Voce Regola vigente Implicazioni operative
Classificazione moduli smontati RAEE (D.Lgs. 49/2014) Obbligo di conferimento a sistemi autorizzati
Responsabilità finanziaria Art. 24-bis D.Lgs. 49/2014 Produttori responsabili per moduli post 13/08/2012
Cauzione GSE 10-20 €/modulo Riducibile tramite Sistemi Collettivi
Sentenza Consiglio di Stato 1513/2026 Raddoppio illegittimo senza istruttoria Possibile contestazione della cauzione applicata
Sentenza TAR Lazio 13266/2026 Raddoppio solo sulla quota base Necessità di verifica documentale
Recupero materiali >95% Riduzione costi ambientali e logistici

Domande frequenti

Come funziona la responsabilità finanziaria per i moduli smontati

Ricade sui produttori per tutti i pannelli immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2012, secondo l’art. 24-bis del D.Lgs. 49/2014.

Qual è la cauzione trattenuta dal GSE per i moduli del Conto Energia

Generalmente 20 euro a modulo, riducibili a circa 10 euro tramite Sistemi Collettivi autorizzati.

Perché il raddoppio della cauzione è stato dichiarato illegittimo

Il Consiglio di Stato ha stabilito che non può essere applicato senza una istruttoria tecnica che dimostri l’incidenza reale dei costi della filiera.

Cosa ha confermato il TAR Lazio sulla cauzione GSE

Che il raddoppio può operare solo sulla quota base correttamente determinata, non come sostituto dell’istruttoria.

Cosa significa per chi pianifica un revamping nel 2026

La cifra trattenuta dal GSE non è più automatica: è legittimo chiedere come è stata calcolata e verificare la documentazione.

Approfondimenti di AssoSolare

Per il quadro completo su soglie di potenza e procedure GSE, la nostra guida al revamping Conto Energia 2026 ripercorre i vincoli tecnici e le novità del DL 21/2026, mentre l’approfondimento sul mercato secondario dei moduli usati e il repowering analizza le alternative allo smaltimento puro per i componenti ancora funzionanti.

Riferimenti istituzionali

Il testo del D.Lgs. 7 gennaio 2026, n. 2 e del D.Lgs. 49/2014 modificato dall’art. 24-bis sono consultabili su Normattiva. Le procedure di conferimento e la gestione della cauzione sono pubblicate sul portale ufficiale del GSE. Il testo delle sentenze citate, la n. 1513/2026 del Consiglio di Stato e la n. 13266/2026 del TAR Lazio, è consultabile su Giustizia Amministrativa, il portale ufficiale della giustizia amministrativa italiana.

 

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