Bonus Colonnine 2026: domande aperte, fondi limitati e una verifica da fare prima dell’acquisto

Pubblicato il 28/09/2026

Dal 22 settembre 2026 è ufficialmente aperta la nuova finestra del Bonus Colonnine, l’incentivo dedicato all’installazione di infrastrutture di ricarica domestiche per veicoli elettrici. Per chi sta valutando l’acquisto di una wallbox o di una colonnina privata, si tratta di una delle misure più generose oggi disponibili: il contributo copre fino all’80% della spesa sostenuta, ma l’accesso non è automatico e richiede attenzione sia nella scelta del dispositivo sia nella preparazione della documentazione. Per chi abbina questa scelta a un impianto fotovoltaico domestico, la tempistica vale la pena valutarla insieme, non come due pratiche separate.

La misura è gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e trova fondamento nel DPCM Automotive del 10 giugno 2026, nelle regole applicative definite dal decreto direttoriale del 4 agosto 2026 e nei successivi provvedimenti che hanno fissato i termini dello sportello. Le domande possono essere presentate dalle 12:00 del 22 settembre 2026 fino alle 12:00 del 31 gennaio 2027, esclusivamente online.

I beneficiari sono le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni. Per questa edizione non risultano ammesse le PMI, un aspetto che distingue il Bonus Colonnine da molte altre misure dedicate alla transizione energetica delle imprese. Il contributo copre l’80% del costo di acquisto e installazione, fino a un massimo di 1.500 euro per i privati e 8.000 euro per i condomìni.

Un aspetto particolarmente importante riguarda la scelta dell’apparecchiatura. Non basta acquistare una qualunque wallbox presente sul mercato: il dispositivo deve rispettare la delibera ARERA 541/2020/R/eel ed essere presente nell’elenco ufficiale dei dispositivi di ricarica domestica pubblicato dal GSE, nella versione vigente al momento della domanda. È un controllo da effettuare prima dell’acquisto, perché un dispositivo non presente nell’elenco rischia di compromettere l’ammissibilità della spesa.

Le risorse disponibili ammontano a 68 milioni di euro. Non si tratta quindi di un incentivo automatico garantito dalla sola presentazione della domanda. Come già accaduto per altre misure analoghe, la disponibilità dei fondi potrebbe diventare un elemento decisivo. Le installazioni ammesse sono quelle effettuate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026, mentre l’esito delle domande arriverà entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello attraverso la pubblicazione degli elenchi ufficiali dei beneficiari ammessi.

Bonus Colonnine 2026 in sintesi

Voce Regola 2026
Apertura sportello 22 settembre 2026 ore 12:00
Chiusura sportello 31 gennaio 2027 ore 12:00
Gestore Invitalia
Ministero competente MIMIT
Beneficiari Persone fisiche residenti in Italia e condomìni
Imprese ammesse No
Contributo 80% delle spese ammissibili
Massimale privati 1.500 €
Massimale condomìni 8.000 €
Dotazione finanziaria 68 milioni di euro
Installazioni ammesse Dal 26 giugno al 31 dicembre 2026
Accesso alla piattaforma SPID, CIE o CNS + PEC
Requisito tecnico principale Dispositivo presente nell’elenco GSE
Esito delle domande Entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello

Domande frequenti

Chi può presentare domanda

Persone fisiche residenti in Italia e condomìni. Le imprese non risultano incluse in questa edizione della misura.

Quanto rimborsa il Bonus Colonnine

L’80% delle spese sostenute, fino a 1.500 euro per i privati e 8.000 euro per i condomìni.

Quali date bisogna rispettare

Le installazioni devono essere effettuate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Le domande si presentano dal 22 settembre 2026 al 31 gennaio 2027.

Quali documenti servono per i privati

Documento d’identità, codice fiscale, fatture elettroniche di acquisto e installazione, relazione finale dell’investimento e dichiarazione di conformità dell’installatore.

Serve una PEC attiva

Sì. La PEC è obbligatoria insieme all’accesso tramite SPID, CIE o CNS.

Quante domande si possono presentare

Una sola domanda per ciascun beneficiario, persona fisica o condominio.

Come verificare che la colonnina sia ammessa

Prima dell’acquisto bisogna controllare che il dispositivo rispetti la delibera ARERA 541/2020/R/eel e risulti presente nell’elenco ufficiale pubblicato dal GSE.

La presentazione della domanda garantisce il contributo

No. La misura dispone di una dotazione finanziaria limitata pari a 68 milioni di euro e l’ammissione avviene secondo le regole previste dal bando.

Approfondimenti di AssoSolare

Per chi sta valutando un impianto fotovoltaico domestico abbinato alla ricarica dell’auto elettrica, il Bonus Colonnine può rappresentare un tassello importante di una strategia più ampia di autoconsumo. Vale la pena verificare anche i prezzi reali di un impianto fotovoltaico residenziale e il payback di un sistema di accumulo domestico, così da massimizzare l’utilizzo dell’energia autoprodotta e ridurre i prelievi dalla rete nelle ore serali.

Riferimenti istituzionali

La misura è disciplinata dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026, dalle regole applicative approvate con decreto direttoriale del 4 agosto 2026 e dai successivi decreti direttoriali dell’11 settembre 2026 che hanno fissato apertura e chiusura dello sportello. La gestione delle domande è affidata alla piattaforma di Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mentre l’elenco dei dispositivi ammessi, conformi alla delibera ARERA 541/2020/R/eel, è pubblicato e aggiornato dal GSE.

⚡ Il tuo tetto vale più di quanto pensi — Scopri l’impianto ideale per la tua casa →