Ecobonus al 65% dal 2027: cosa prevede l’ipotesi e perché il fotovoltaico resta fuori

Pubblicato il 30/09/2026

Il Sole 24 Ore ha anticipato il 14 settembre 2026 che il Governo starebbe valutando il ritorno dell’Ecobonus al 65% per un pacchetto di interventi energetici a partire dal 2027, con l’aliquota maggiorata riservata all’abitazione principale e un 36% per gli altri immobili. È importante chiarire subito un punto: non si tratta di una misura approvata, ma di un’ipotesi ancora priva di un testo normativo definitivo. Ad oggi non sono definiti aliquote certe, limiti di spesa, platea dei beneficiari, coperture finanziarie e lavori ammissibili, e la proposta non va confusa con una disposizione già inserita nella prossima Legge di Bilancio.

Le indiscrezioni convergono però su un elenco di interventi piuttosto preciso: sostituzione di infissi, isolamento termico dell’involucro, pompe di calore ad alta efficienza, sistemi ibridi pompa di calore più caldaia, collettori solari termici, schermature solari e sistemi di building automation per la gestione intelligente dei consumi. Un elemento spicca subito agli occhi di chi opera nel settore delle rinnovabili: il fotovoltaico non compare nell’elenco. L’eventuale ritorno dell’Ecobonus al 65% resterebbe infatti legato alla riduzione dei consumi energetici attraverso l’efficienza dell’edificio e degli impianti termici, non alla produzione di energia elettrica.

Per il mercato fotovoltaico questo significa che, almeno secondo le ipotesi attualmente circolate, il nuovo Ecobonus non sostituirebbe né integrerebbe direttamente le detrazioni previste per gli impianti FV. Il fotovoltaico continuerebbe a seguire il proprio percorso fiscale, con le regole già note per Bonus Casa e le relative rimodulazioni future. La stessa esclusione riguarderebbe, nelle indiscrezioni circolate finora, anche le batterie di accumulo e le colonnine di ricarica, per le quali non risulta alcun riferimento specifico. Molti proprietari di immobili potrebbero quindi trovarsi davanti a due canali distinti: da una parte gli incentivi per ridurre i consumi energetici dell’abitazione, dall’altra quelli dedicati alla produzione elettrica da fonte rinnovabile.

Il collegamento con il fotovoltaico esiste però ed è tutt’altro che marginale. L’eventuale rilancio dell’Ecobonus al 65% avrebbe come effetto indiretto una forte spinta verso l’elettrificazione dei consumi, in particolare attraverso le pompe di calore. Più aumenta il consumo elettrico domestico, più diventa interessante affiancare un impianto fotovoltaico e un sistema di accumulo in grado di coprire una quota crescente dei nuovi fabbisogni energetici. In questo senso la misura potrebbe rappresentare un acceleratore per il mercato FV, pur senza incentivarlo direttamente.

Sul fronte delle coperture finanziarie, le indiscrezioni parlano di un possibile utilizzo della flessibilità europea prevista per le misure legate alla sicurezza energetica fino al 2028, con uno spazio teorico stimato intorno ai 14 miliardi di euro. Un segnale politico importante, ma che da solo non equivale all’approvazione della misura. Per chi opera nel settore, conviene tenere d’occhio l’evoluzione delle normative e procedure legate alla prossima Legge di Bilancio, senza dare per certa una misura che oggi è ancora nella fase delle ipotesi.

Ecobonus 2027: cosa entra e cosa resta fuori

Intervento Nelle ipotesi Ecobonus 65% Note
Sostituzione infissi Sì Riduzione dispersioni termiche
Cappotto termico Sì Efficientamento dell’involucro
Pompe di calore Sì Tecnologia centrale della proposta
Sistemi ibridi Sì Pompa di calore + caldaia
Solare termico Sì Produzione di calore da fonte rinnovabile
Schermature solari Sì Riduzione dei carichi estivi
Building automation Sì Gestione intelligente dei consumi
Fotovoltaico No Segue le proprie detrazioni dedicate
Batterie di accumulo No (nelle ipotesi circolate) Nessun riferimento specifico
Colonnine di ricarica No (nelle ipotesi circolate) Nessuna indicazione al momento

FAQ — Ecobonus 65% 2027

Cos’è l’Ecobonus 65% di cui si parla per il 2027

È un’ipotesi anticipata dalla stampa specializzata e non una misura già approvata dal Parlamento.

Il fotovoltaico rientra nel nuovo Ecobonus

No. Nelle indiscrezioni circolate finora il fotovoltaico non compare tra gli interventi ammessi.

Quali lavori sarebbero incentivati

Infissi, cappotto termico, pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico, schermature solari e building automation.

Quale aliquota sarebbe prevista

Le ipotesi parlano di un 65% per l’abitazione principale e di un 36% per gli altri immobili, ma nessuna percentuale è ancora definitiva.

Perché il fotovoltaico resta escluso

Perché l’Ecobonus nasce come misura per la riduzione dei consumi energetici e l’efficientamento termico degli edifici, non per la produzione elettrica.

Esiste comunque un collegamento con il fotovoltaico

Sì. Una maggiore diffusione delle pompe di calore aumenta i consumi elettrici e rende più conveniente installare un impianto fotovoltaico con accumulo.

La misura è già certa per il 2027

No. Al momento si tratta di un’ipotesi politica e tecnica che dovrà essere confermata dai provvedimenti normativi futuri.

Approfondimenti di AssoSolare

Chi vende impianti residenziali trova il quadro completo delle agevolazioni oggi in vigore per il fotovoltaico nella nostra guida sui bonus fotovoltaico 2026 e le detrazioni per il Sud, mentre per la componente storage restano valide le regole illustrate nella guida al bonus batterie accumulo 2026. Sul fronte dell’integrazione impiantistica, che l’eventuale Ecobonus 65% renderebbe ancora più centrale, abbiamo approfondito il tema in fotovoltaico e pompa di calore come sistema integrato, e per chi valuta anche la mobilità elettrica come parte del progetto energetico dell’abitazione restano utili i requisiti raccolti nella guida al bonus colonnine 2026.

Riferimenti istituzionali

Il quadro normativo oggi vigente sulle detrazioni per interventi edilizi, comprese le regole di capienza fiscale e i requisiti per l’aliquota maggiorata sulla prima casa, è descritto nella guida dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, mentre i dettagli tecnici e gli adempimenti dell’attuale Ecobonus sono raccolti nella sezione dedicata del portale detrazioni fiscali di ENEA.

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