MACSE 2026: come il mercato della capacità di Terna finanzia la nuova generazione di BESS utility‑scale

Pubblicato il 07/07/2026

Il dibattito sugli incentivi per il BESS industriale si concentra spesso sull’iperammortamento e sulle logiche di autoconsumo, ma esiste un secondo pilastro della politica energetica italiana che riguarda lo storage su scala di rete: il MACSE, il Mercato a Termine dei Servizi di Capacità gestito da Terna. A differenza dei meccanismi aperti come UVAM o MSD, il MACSE non è un servizio cui un impianto esistente può accedere per generare ricavi aggiuntivi. È un sistema di approvvigionamento competitivo con cui Terna seleziona, tramite aste, nuova capacità di accumulo da realizzare sul territorio nazionale.

Il MACSE finanzia esclusivamente progetti greenfield. Chi partecipa si impegna a costruire nuova capacità di storage e a renderla disponibile al sistema elettrico entro la data di consegna prevista. La prima asta, tenuta nel 2025 con entrata in esercizio nel 2028, ha assegnato 10 GWh di nuova capacità, concentrata nelle zone Centro‑Sud, Sud, Calabria, Sicilia e Sardegna. La partecipazione è stata dominata da grandi operatori: ENEL Produzione ha ottenuto da sola circa due terzi del contingente, confermando la natura utility‑scale del meccanismo.

Per EPC e investitori C&I, il MACSE non rappresenta una leva di ricavo aggiuntiva per impianti già esistenti o per progetti di autoconsumo. È invece un indicatore strategico della direzione del mercato: lo storage non è più solo un componente di flessibilità locale, ma una infrastruttura di rete finanziata con contratti di lungo termine. Comprendere il MACSE significa capire come si sta evolvendo la filiera dello storage italiano e quali opportunità si aprono per i developer che operano su scala multi‑MW, influenzando anche le strategie di ingegneria e la gestione dei costi nei grandi contratti EPC fotovoltaico del 2026.

Tabella — Cosa è davvero il MACSE e cosa non è

Aspetto Cosa è Cosa non è
Finalità Meccanismo di approvvigionamento di nuova capacità di accumulo Servizio aperto a BESS esistenti
Modalità Asta competitiva gestita da Terna Sportello o mercato libero
Beneficiari Developer e utility con progetti greenfield PMI, C&I o EPC con impianti per autoconsumo
Taglia tipica Sistemi multi‑MW/MWh su scala di rete Sistemi industriali da centinaia di kW
Geografia Zone selezionate del Centro‑Sud e isole Intero territorio nazionale
Ricavo Contratto pluriennale di capacità Ricavo operativo da arbitraggio o servizi ancillari

FAQ — MACSE 2026 e nuova capacità di accumulo

Motivazioni del finanziamento esclusivo della nuova capacità

Perché è un meccanismo di sicurezza del sistema elettrico. Terna deve approvvigionare capacità aggiuntiva, non remunerare impianti già esistenti.

Soggetti ammessi alla partecipazione alle aste MACSE

Developer e utility con capacità finanziaria, autorizzativa e tecnica adeguata a realizzare impianti multi‑MW entro la data di consegna prevista.

Compatibilità del MACSE con gli impianti C&I

No. I sistemi C&I non rientrano nelle taglie, nei requisiti e nelle finalità del MACSE.

Distinzione del MACSE rispetto a servizi di rete come UVAM o MSD

No. UVAM e MSD sono mercati operativi aperti a impianti esistenti. Il MACSE è un’asta per costruire nuova capacità.

Ragioni della limitazione geografica della prima asta al Centro‑Sud e isole

Perché Terna ha individuato quelle zone come prioritarie per esigenze di adeguatezza e flessibilità della rete.

Tempistiche per la generazione dei ricavi immediati

No. I ricavi derivano da contratti pluriennali che decorrono solo dopo la realizzazione dell’impianto.

Ruolo strategico del MACSE nel mercato dello storage complessivo

È il principale strumento di pianificazione della capacità di accumulo su scala nazionale. Indica dove e quanto storage verrà costruito nei prossimi anni e delinea la crescita del comparto dello storage europeo all’interno dell’attuale fase finanziaria.

Importanza indiretta del meccanismo anche per chi opera nel C&I

Perché definisce la direzione della filiera: più storage utility‑scale significa più stabilità di rete, lo sviluppo di piattaforme avanzate per l’arbitraggio energetico e la gestione dei servizi ancillari, creando un contesto strutturale più favorevole anche per lo sviluppo di soluzioni industriali.

Approfondimenti di AssoSolare

I criteri di dimensionamento e i modelli commerciali dello stoccaggio industriale sono trattati nella nostra guida operativa allo storage industriale BESS 2026. Per un quadro esteso sui fabbisogni di flessibilità, invitiamo a consultare l’analisi sulla necessità strategica del BESS tra Europa e USA nel 2026. Le implicazioni sugli investimenti di rete sono descritte nel focus sullo storage europeo e la sua attuale fase finanziaria, mentre l’ottimizzazione dei ricavi operativi indipendenti dai mercati di capacità è affrontata nella guida all’arbitraggio energetico BESS 2026.

Riferimenti istituzionali

La documentazione ufficiale sulle regole di funzionamento, i decreti ministeriali correlati e gli esiti delle procedure concorsuali sono disponibili alla sezione dedicata al Mercato a termine degli stoccaggi (MACSE) di Terna.

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