Agrisolare 2026: graduatorie a tranche e tempi stretti per chi è ammesso

Pubblicato il 02/09/2026

Dopo mesi di silenzio totale — a luglio avevamo scritto che a tre mesi dalla chiusura dello sportello non era stata pubblicata nessuna graduatoria, né provvisoria né definitiva — la situazione sul Parco Agrisolare 2026 si è mossa in modo sostanziale nelle ultime settimane. Non si tratta di un’unica lista pubblicata in un colpo solo: coerentemente con quanto già accaduto nelle edizioni precedenti della misura, dove il MASAF ha rilasciato sei elenchi sequenziali di ammissione nell’arco di quasi un anno (dal dicembre 2023 al settembre 2024), anche per il 2026 gli esiti stanno arrivando per tranche successive a partire da luglio, non come singolo evento a data fissa.

Per le migliaia di imprese agricole e agroindustriali che hanno presentato domanda entro il 9 aprile per gli 789 milioni di euro stanziati dal PNRR, questo cambia l’approccio pratico alla domanda “quando esce la mia graduatoria”: la risposta corretta oggi non è più “aspettare una data”, ma “verificare periodicamente gli elenchi già pubblicati e quelli in arrivo”, perché la propria istanza potrebbe comparire in una tranche successiva anche se altre imprese con domande simili hanno già ricevuto risposta.

Per chi risulta ammesso, i tempi ora si stringono davvero: dalla comunicazione di ammissione partono 30 giorni per confermare l’accettazione del contributo sull’Area Clienti GSE, pena la decadenza dal beneficio, e da lì l’impianto deve essere completato e messo in esercizio entro i termini stabiliti dal provvedimento di concessione — coerenti con la scadenza assoluta di rendicontazione PNRR del 31 dicembre 2028. Con i moduli Categoria B/C ancora limitati a un solo fornitore reale sul mercato, come abbiamo raccontato nei pezzi precedenti di questa serie, chi riceve l’ammissione in queste settimane deve muoversi rapidamente anche sul fronte dell’approvvigionamento, non solo su quello burocratico.

Il punto va tenuto ben presente proprio ora che le ammissioni cominciano ad arrivare: lo shortage dei moduli conformi non è un rischio teorico, è già una realtà operativa, con le consegne che secondo le prime stime di filiera possono slittare anche di due mesi rispetto ai tempi ordinari. Lo stesso vale per batterie e inverter, dove la domanda concentrata nello stesso periodo può creare colli di bottiglia analoghi. Per chi riceve l’ammissione, la mossa giusta è programmare l’ordine dei componenti — moduli, accumulo e inverter insieme — il prima possibile dopo la comunicazione GSE, per rientrare nelle priorità di fornitura dei produttori. Va detto con chiarezza, però, che anche muovendosi subito un ritardo nelle consegne resta un’ipotesi concreta da mettere in conto nella pianificazione del cantiere, non un’eventualità remota.

Stato dell’arte Agrisolare 2026

Voce Situazione Implicazioni
Pubblicazione graduatorie A tranche, da luglio in avanti Necessario controllare periodicamente
Numero tranche previste Sequenziali, non un’unica lista Possibile ammissione anche in elenchi successivi
Accettazione contributo 30 giorni dalla comunicazione GSE Decadenza automatica se non si conferma
Scadenza PNRR 31 dicembre 2028 Impianto da completare e rendicontare entro la data
Disponibilità moduli B/C Un solo fornitore reale sul mercato Rischio di ritardi nell’approvvigionamento
Consegne moduli, batterie e inverter Shortage in corso, ritardi stimati fino a 2 mesi Programmare l’ordine subito dopo l’ammissione, mettendo comunque in conto un possibile slittamento
Imprese coinvolte Domande presentate: migliaia Competizione elevata per le tranche disponibili

Domande frequenti

Pubblicazione graduatorie

Gli esiti arrivano in tranche successive, non come lista unica.

Perché non c’è una data fissa

Il MASAF segue lo stesso modello delle edizioni precedenti: elenchi sequenziali.

Cosa fare se non si è nella prima tranche

Continuare a verificare gli elenchi: l’ammissione può arrivare in una tranche successiva.

Tempi per accettare il contributo

30 giorni dalla comunicazione del GSE, pena la decadenza.

Tempistiche di realizzazione

L’impianto deve essere completato e rendicontato entro il 31 dicembre 2028.

Problema moduli Categoria B/C

Disponibilità limitata a un solo fornitore reale: chi è ammesso deve muoversi rapidamente anche sul fronte dell’approvvigionamento.

Le batterie e gli inverter rischiano ritardi simili ai moduli

Sì. La domanda concentrata nello stesso periodo può creare colli di bottiglia anche su questi componenti, non solo sui moduli fotovoltaici.

Programmare subito l’ordine garantisce la consegna nei tempi

No. Riduce il rischio, ma con lo shortage in corso un ritardo nelle consegne, stimato fino a due mesi, resta un’ipotesi concreta anche per chi si muove tempestivamente.

Approfondimenti di AssoSolare

Per capire come si è arrivati a queste tranche, il nostro pezzo sull’avvio dell’istruttoria e le prime PEC del GSE ricostruisce la fase precedente del bando, mentre l’approfondimento sui criteri di priorità della graduatoria spiega perché due domande simili possono ricevere esiti diversi. Sul fronte dell’approvvigionamento, la nostra guida agli incentivi del Parco Agrisolare resta il riferimento operativo completo per chi deve pianificare l’impianto dopo l’ammissione.

Riferimenti istituzionali

Gli elenchi di ammissione del Parco Agrisolare sono pubblicati progressivamente nella sezione Documenti del portale GSE dedicato al Parco Agrisolare, dove sono consultabili anche gli elenchi delle edizioni precedenti. Il bando è un regime di aiuti di Stato gestito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), con il supporto tecnico del GSE per l’istruttoria e l’erogazione dei contributi.

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