Fotovoltaico: pagare entro il 31 dicembre 2026 vale 14 punti di detrazione, e la Manovra 2027 non l’ha ancora cambiato

pubblicato il 26/10/2026

La detrazione per ristrutturazioni, quella che copre anche l’impianto fotovoltaico domestico, è del 50% per l’abitazione principale e del 36% per le altre abitazioni nel 2026. Nel 2027 scende al 36% sulla prima casa e al 30% sulle altre, con un massimale di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Lo scrive l’Agenzia delle Entrate nella pagina sulle agevolazioni per le ristrutturazioni, che richiama la proroga al 2026 delle condizioni del 2025. La differenza tra 2026 e 2027 sulla prima casa è di 14 punti percentuali: su una spesa di 10.000 euro la detrazione passa da 5.000 a 3.600 euro, 1.400 euro in meno, recuperabili in dieci quote annuali (calcolo nostro, a titolo di esempio).

Per le persone fisiche conta l’anno in cui si paga, non quello in cui si installa. L’Agenzia indica che la detrazione si calcola sulle spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e La Nuova Sardegna scrive che per agganciare l’aliquota del 2026 la spesa agevolabile va pagata entro il 31 dicembre. Kilowatt Chiaro lo applica a un impianto fotovoltaico: ogni pagamento segue l’aliquota dell’anno in cui viene effettuato. Gli acconti versati nel 2026 seguono quindi il 2026, i saldi del 2027 il 2027, e per chi ha un contratto già firmato il calendario dei pagamenti diventa una decisione da 1.400 euro ogni 10.000 spesi sulla prima casa. Lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili, e la detrazione richiede capienza fiscale, cioè imposta da scontare. Per il quadro generale delle regole, la nostra guida al bonus fotovoltaico 2026 e quella sul bonus batterie di accumulo spiegano cosa rientra nella detrazione.

Il condizionale vale fino all’approvazione della Manovra. Il calendario riportato da PMI.it prevede il Documento programmatico di bilancio a Bruxelles il 15 ottobre, il disegno di legge in Parlamento il 20 ottobre, il parere della Commissione europea il 30 novembre e l’approvazione entro il 31 dicembre. Le norme diventano vincolanti solo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e Cantieri Cloud ricorda che negli anni passati le aliquote più alte sono state prorogate più volte, senza che oggi ci sia un testo che lo preveda. Intanto circola l’ipotesi di un Ecobonus al 65% per interventi di efficienza energetica, anticipata dal Sole 24 Ore il 14 settembre, che per ora non include il fotovoltaico, come abbiamo spiegato in Ecobonus al 65% dal 2027 e perché il fotovoltaico resta fuori. Chi decide adesso se firmare o aspettare sta scommettendo su una proroga che nessun testo prevede.

Le aliquote anno per anno secondo l’Agenzia delle Entrate

La pagina dell’Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni edilizie distingue tre fasi. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2033 l’aliquota di base è ridotta al 30%. Per il 2026 sono prorogate le condizioni del 2025: 36%, elevato al 50% per l’abitazione principale, su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Per il 2027 la detrazione è del 30%, e del 36% per l’abitazione principale, sempre su 96.000 euro. La detrazione si ripartisce in dieci quote annuali di pari importo. Per la prima casa, il beneficio pieno richiede proprietà o diritto reale di godimento e destinazione ad abitazione principale: Mygreenbuildings ricorda che inquilini e conviventi senza questi requisiti restano alle aliquote più basse.

Dal 2028 le fonti consultate indicano un’ulteriore riduzione del massimale a 48.000 euro, informazione che abbiamo trovato su Lavori Pubblici e Mygreenbuildings ma non sulla pagina dell’Agenzia. Per quegli anni e per il 2027 le fonti riportano la legge di bilancio 2026, la legge 199/2025, come base normativa; Cantieri Cloud cita invece il decreto legislativo 117/2026, e la discrepanza sul riferimento normativo non cambia le percentuali, che coincidono in tutte le fonti.

Anno di pagamento Abitazione principale Altre abitazioni Detrazione su 10.000 € di spesa (calcolo nostro)
2026 50% 36% 5.000 € (prima casa), 3.600 € (altre)
2027 36% 30% 3.600 € (prima casa), 3.000 € (altre)
Differenza 2026-2027 14 punti 6 punti 1.400 € (prima casa), 600 € (altre)
Massimale di spesa 2026 e 2027 96.000 € per unità immobiliare 96.000 € per unità immobiliare Recupero in 10 quote annuali

Il criterio di cassa: cosa significa per un contratto a cavallo d’anno

Il criterio di cassa spiega perché il 31 dicembre pesa tanto. La detrazione di un anno comprende le spese pagate in quell’anno, e ogni pagamento segue l’aliquota dell’anno in cui avviene. Un impianto con acconto a novembre 2026 e saldo a febbraio 2027 si divide in due: la quota pagata nel 2026 con le aliquote 2026, quella pagata nel 2027 con le aliquote 2027. Per chi vende è un argomento di calendario, per chi compra un conto da fare prima della firma. Kilowatt Chiaro, su un impianto da 6 kWp a 1.700 euro per kWp, stima in 1.428 euro la perdita di detrazione tra una spesa interamente pagata nel 2026 e una del 2027, e sposta di circa un anno il tempo di rientro. È una stima dell’autore, non un dato ufficiale, e dipende dai prezzi: chi paga un impianto 2.300 euro per kWp, osserva la stessa fonte, annulla il vantaggio del 2026 con il solo prezzo più alto.

Su un punto non abbiamo trovato una risposta ufficiale: quanto si può anticipare. Le fonti consultate non affrontano il caso di un acconto molto alto versato nel 2026 per lavori che si concludono nel 2027, e un tema del genere va concordato con il proprio consulente fiscale caso per caso, perché la detrazione si collega a lavori effettivamente realizzati. Per capire come si inserisce l’impianto nel quadro dei costi, quanto costa davvero un impianto fotovoltaico nel 2026 mostra i prezzi di mercato, mentre il rientro dell’investimento in una batteria mette in fila i tempi.

Cosa può cambiare con la Manovra

Le aliquote del 2027 sono quelle a legislazione vigente. La legge di bilancio può confermarle, prorogare quelle attuali o modificare lo schema, come scrive Trein Group, e il passaggio parlamentare è il momento in cui si decide. Cantieri Cloud ricorda che finora nessun testo propone una proroga. Se la Manovra non interviene, il 1° gennaio 2027 entrano le aliquote del 36% e del 30%. Il calendario riportato da PMI.it fissa il parere della Commissione europea al 30 novembre e il voto finale entro fine anno: significa che chi aspetta di vedere il testo definitivo conoscerà la risposta nelle ultime settimane di dicembre, cioè quando i tempi di installazione e di pagamento possono essere già chiusi.

Nelle indiscrezioni sul 2027 compare anche l’Ecobonus al 65% per interventi di efficienza energetica, con la prima casa al 65% e le altre abitazioni al 36%. Il fotovoltaico, secondo le indiscrezioni circolate e riportate dal nostro articolo, non è nell’elenco degli interventi, che comprende infissi, isolamento, pompe di calore e solare termico. Resta un legame indiretto: più pompe di calore significano più consumo elettrico domestico da coprire. Per il mercato residenziale nel suo insieme i dati sono nell’articolo sull’84% dei tetti ancora senza fotovoltaico.

Chi ha diritto alla detrazione e chi no

La detrazione riguarda i contribuenti soggetti all’Irpef che sostengono le spese, e l’Agenzia elenca proprietari, titolari di diritti reali o personali di godimento, inquilini e familiari conviventi. L’aliquota del 50% spetta solo per l’abitazione principale. Per chi non ha imposta sufficiente da scontare nell’arco dei dieci anni la detrazione non si trasforma in un rimborso, come ricorda Kilowatt Chiaro. Il Reddito Energetico Nazionale, che copre l’impianto con un contributo a fondo perduto per le famiglie con ISEE basso, segue regole separate, descritte nella nostra pagina sulla domanda online per il Reddito Energetico, e non è cumulabile con la detrazione.

Domande frequenti sulla detrazione fotovoltaico dal 2027

Quanto scende la detrazione per il fotovoltaico nel 2027

Secondo l’Agenzia delle Entrate, per le spese sostenute nel 2027 la detrazione è del 30%, e del 36% per l’abitazione principale, contro il 36% e il 50% del 2026. Il massimale resta di 96.000 euro per unità immobiliare.

Conta l’anno di installazione o l’anno di pagamento

Per le persone fisiche conta l’anno di pagamento, secondo il criterio di cassa indicato dall’Agenzia delle Entrate. Un acconto del 2026 segue le aliquote 2026 e un saldo del 2027 le aliquote 2027.

Quanto si perde pagando nel 2027 invece che nel 2026

Su una spesa di 10.000 euro, per l’abitazione principale la detrazione passa da 5.000 a 3.600 euro, 1.400 euro in meno. Per le altre abitazioni passa da 3.600 a 3.000 euro, 600 euro in meno. Sono calcoli nostri sulle aliquote ufficiali.

La Manovra 2027 può prorogare il 50%

Può farlo, ma al momento le fonti consultate non riportano un testo che lo preveda. La legge di bilancio è attesa entro il 31 dicembre 2026 e le norme diventano vincolanti solo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

L’Ecobonus al 65% vale anche per il fotovoltaico

Secondo le indiscrezioni circolate finora no: l’ipotesi riguarda infissi, isolamento, pompe di calore e solare termico. Non è una misura approvata.

Sono ancora disponibili sconto in fattura e cessione del credito

No, secondo Kilowatt Chiaro. Il pagamento va fatto per intero e la detrazione si recupera in dieci quote annuali.

Approfondimenti di AssoSolare

Per chi vuole mettere la detrazione dentro il quadro degli incentivi, la guida più utile è quella a incentivi e agevolazioni per CER, imprese e investitori. Per chi ha già un impianto e si chiede come valorizzare l’energia dopo la chiusura dello scambio sul posto, c’è l’analisi sulle alternative alla chiusura dello scambio sul posto.

Riferimenti istituzionali

Le aliquote, il massimale e il criterio di cassa sono descritti nella pagina dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, mentre il testo della legge di bilancio 2026, la legge 199/2025, è nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025.

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