Iperammortamento 180%: cosa prevede la bozza di febbraio sulla semplificazione del requisito “Made in EU”

Pubblicato il 10/03/2026

Una bozza tecnica circolata a febbraio introduce una possibile revisione dei criteri di accesso all’iperammortamento 2026. Ecco cosa cambierebbe e cosa è ancora in attesa di conferma ufficiale.

Nel mese di febbraio sono circolate alcune bozze tecniche non ufficiali relative ai criteri di accesso all’iperammortamento 2026 per gli investimenti in impianti fotovoltaici. Le ipotesi discusse riguardano una semplificazione del requisito “Made in EU”, oggi previsto dalla normativa vigente.

Si tratta di documenti preliminari, non ancora recepiti in alcun provvedimento formale, ma che stanno già generando attenzione tra operatori, EPC e distributori.

Bozza di febbraio: proposta di semplificazione del requisito “Made in EU” per l’iperammortamento 180%, con focus su moduli assemblati in UE/SEE e impianti dimensionati per autoconsumo.

Cosa prevede la bozza di febbraio

La bozza introduce una modifica chiave: non sarebbe più necessario che la cella fotovoltaica sia prodotta in Europa.

Il vincolo si sposterebbe sul modulo, che dovrebbe essere assemblato in UE o SEE.

In pratica, per accedere all’iperammortamento 180%:

  • la provenienza delle celle non sarebbe più rilevante
  • basterebbe che l’assemblaggio finale del modulo avvenga in uno Stato membro dell’UE o dello Spazio Economico Europeo

Cosa prevede la bozza per moduli, inverter e batterie

ComponenteRequisito attualeRequisito nella bozzaNote operative
Moduli FVProduzione in UE/SEE (cella + modulo)Assemblaggio modulo in UE/SEE (cella libera)Apertura totale alla supply chain globale delle celle
InverterOrigine UE/SEE richiestaOrigine UE/SEE confermataNessuna modifica proposta
Batterie (BESS)Origine UE/SEE richiestaOrigine UE/SEE confermataNessuna modifica proposta
Sistema complessivoInterconnesso e conforme ai requisiti 4.0ConfermatoNessuna variazione tecnica

Requisito fondamentale: impianto dimensionato per autoconsumo

La bozza conferma un punto essenziale: l’impianto deve essere dimensionato per l’autoconsumo industriale o per l’efficientamento energetico del sito produttivo.

Non è incentivata:

  • la produzione per la vendita
  • la sovrapotenza non giustificata
  • la realizzazione di impianti non correlati ai consumi reali

Questo mantiene l’incentivo all’interno della logica 4.0 / efficienza energetica, coerente con la normativa vigente.

Perché questa modifica è stata proposta

La ratio è chiara: la produzione europea di celle è oggi insufficiente per sostenere la domanda generata dall’incentivo.

Il vincolo attuale rischia di creare:

  • colli di bottiglia nella supply chain
  • dipendenza da pochissimi produttori europei
  • rallentamento degli investimenti industriali

La semplificazione proposta mira a rendere l’incentivo realmente applicabile, senza distorsioni di mercato.

Impatti potenziali per il fotovoltaico

Se confermata, la modifica porterebbe:

  • maggiore disponibilità di moduli
  • riduzione dei costi
  • neutralità tecnologica
  • maggiore prevedibilità per EPC e distributori

Cosa è ufficiale e cosa no

  • La norma ufficiale (GU + DM gennaio 2026) richiede ancora moduli prodotti in UE/SEE.
  • La bozza di febbraio propone di spostare il vincolo dalla cella al modulo assemblato in UE/SEE, ma non è ancora stata pubblicata e non ha valore giuridico.

La certezza normativa arriverà solo con:

  • un decreto correttivo del MEF
  • la relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Approfondimento

Iperammortamento 2026: addio all’obbligo Made EU

Transizione 5.0: la guida tecnica per evitare i rigetti e blindare davvero il credito d’imposta

Normative e procedure fotovoltaico Italia

Riferimenti istituzionali:

Decreto Ministeriale gennaio 2026 – MIMIT

Nota editoriale

Aggiornamento 13 marzo 2026Il MEF ha pubblicato il Comunicato Stampa n. 13 del 12 marzo confermando l’intenzione di abrogare il vincolo Made in EU. La bozza di febbraio anticipava correttamente la direzione. Attendiamo il Decreto Legge in Gazzetta Ufficiale per la conferma operativa definitiva.

  1. Avatar Marco De Bortoli
    Marco De Bortoli

    Salve,
    ho letto con interesse il vostro articolo. Al momento è l’unico che ho trovato in rete che faccia riferimento a una bozza circolata a febbraio con i contenuti relativi ai moduli fotovoltaici da voi riportati.

    Mi chiedo come mai di questa bozza non si trovi traccia altrove e perché nessun altro ne stia parlando. Sarebbe possibile avere qualche informazione in più? La bozza è disponibile pubblicamente o sapete dove sia circolata?

    Inoltre, nel caso in cui venisse confermata, comporterebbe l’inclusione dei moduli iscritti alla lettera A del registro ENEA oppure prevederebbe una modifica del registro stesso?

    Se poteste fornire qualche chiarimento in merito sarebbe molto utile.
    Grazie mille.

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