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MEF abroga il vincolo Made in EU per l’Iperammortamento 2026: cosa cambia da oggi
Pubblicato 13/03/2026
Fonte: Comunicato Stampa MEF n. 13 del 12 marzo 2026
Il 12 marzo 2026 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il Comunicato Stampa n. 13 che segna una svolta operativa concreta per il mercato fotovoltaico italiano. Il Governo ha confermato l’intenzione di abrogare il vincolo “Made in EU” per l’accesso all’Iperammortamento 2026. Non è ancora un decreto legge, ma è un segnale ufficiale che cambia la pianificazione degli acquisti da oggi.
Per EPC e imprese energivore che stavano aspettando chiarezza prima di firmare contratti, il messaggio è chiaro: il vincolo che bloccava l’accesso all’incentivo sta per cadere.
La nuova mappa dei vincoli dopo la circolare MEF del 12/03. L’apertura ai moduli extra-UE sblocca la pianificazione degli impianti C&I.
Cosa ha comunicato il MEF
Il Comunicato Stampa n. 13 è diretto: il Governo intende abrogare la restrizione che limitava l’accesso all’Iperammortamento ai soli moduli prodotti in Europa o nel SEE iscritti alle classi B e C del registro ENEA. L’agevolazione verrà estesa a tutti i moduli fotovoltaici ad alta efficienza, indipendentemente dal paese di produzione.
Il MEF ha anche ammesso esplicitamente quello che il mercato denunciava da mesi: la produzione europea di moduli Classe C — con efficienza delle celle superiore al 24% — non è sufficiente a coprire la domanda industriale italiana. Mantenere il vincolo avrebbe bloccato investimenti già pronti per la cantierizzazione. Le aliquote di maggiorazione restano invariate.
Le aliquote di maggiorazione confermate
Le percentuali di iperammortamento rimangono quelle definite dalla Legge di Bilancio 2026, garantendo un forte abbattimento dell’imponibile fiscale per chi investe in autoconsumo.
Cosa cambia per moduli, inverter e batterie
La tabella seguente riassume l’impatto della circolare sui singoli componenti del sistema.
Cosa possono fare EPC e imprese da oggi
Il comunicato MEF è un atto politico ufficiale, non ancora una norma di legge. Chi pianifica nuovi contratti può già orientarsi verso moduli extra-UE ad alta efficienza, ma deve attendere la pubblicazione del Decreto Legge in Gazzetta Ufficiale prima di considerare l’incentivo formalmente applicabile.
Il requisito dell’autoconsumo resta invariato: l’impianto deve essere dimensionato per l’fabbisogno industriale o per l’efficientamento energetico del sito produttivo. La produzione per la vendita (full export) non è incentivata. Chi ha prenotazioni GSE attive deve attendere l’allineamento dei portali prima di procedere con le comunicazioni definitive.
Perché la bozza di febbraio era corretta
A febbraio Assosolare aveva analizzato una bozza tecnica non ufficiale che ipotizzava esattamente questa direzione — lo spostamento del vincolo dalla cella al modulo assemblato. Il comunicato MEF del 12 marzo va oltre: non sposta il vincolo, lo abroga completamente. La direzione era quella giusta, la portata è più ampia del previsto.
Conclusione
Il vincolo Made in EU per l’Iperammortamento 2026 sta per cadere. Non è ancora legge, ma il segnale politico è inequivocabile. Per EPC e imprese che stavano attendendo prima di pianificare gli acquisti, il momento di muoversi è adesso — con la cautela di chi sa che la pubblicazione in GU è l’ultimo passaggio necessario.
Assosolare continuerà a monitorare la pubblicazione del Decreto Legge e aggiornerà gli operatori non appena disponibile il testo ufficiale.
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