Pipeline Terna: il fotovoltaico si concentra al Sud, i data center assorbono la rete al Nord

Pubblicato il 05/10/2026

I dati Terna aggiornati al 31 agosto 2026 fotografano un sistema elettrico che cresce su due fronti geograficamente opposti. Le richieste di connessione per impianti fotovoltaici restano sostanzialmente stabili rispetto a luglio: 3.524 istanze per 140,31 GW di potenza complessiva. Dentro questo numero, però, si muove qualcosa di più significativo per chi sviluppa progetti: i progetti ready-to-build salgono a 225, per 10,26 GW (+180 MW sul mese precedente), e le istanze che hanno già ottenuto il nulla osta arrivano a 1.330 per 54,37 GW, circa 2 GW in più rispetto a luglio. È la fascia di progetti più vicina alla cantierabilità, e la sua distribuzione regionale non lascia dubbi su dove si sta concentrando lo sviluppo: la Puglia guida con 852 pratiche per 36,09 GW, seguita dalla Sicilia (718 istanze, 35,13 GW) e dalla Sardegna (361 pratiche, 15,38 GW).

Sull’altro fronte, la domanda di connessione dei data center accelera con un ritmo che il fotovoltaico non conosce più da tempo: 553 istanze (+24 sul mese) per 101,36 GW di potenza richiesta, con un balzo di 5,5 GW in un solo mese. Ma è la geografia a raccontare la storia più interessante: mentre il fotovoltaico si sviluppa dove c’è irraggiamento e spazio, i data center si concentrano dove c’è già infrastruttura digitale e prossimità ai nodi di rete forti, lo stesso tipo di baricentro che guida operazioni come l’acquisizione di capacità energetica utility-scale da parte dei grandi player del digitale. La Lombardia da sola totalizza 296 istanze per 47,26 GW, seguita da Piemonte (71 istanze, 14,52 GW) e Lazio (45 istanze, 12,45 GW): tra le 15 istanze data center già ready-to-build, 14 sono in Lombardia.

Il punto che riguarda direttamente chi sviluppa impianti FV utility-scale non è una competizione diretta per gli stessi nodi — le due pipeline occupano aree del Paese diverse — ma la pressione complessiva che entrambe esercitano sulla capacità di trasporto nazionale di Terna, che deve portare l’energia prodotta al Sud verso i consumi crescenti al Nord. È uno squilibrio strutturale produzione-consumo che si allarga proprio mentre la rete fatica già a smaltire le richieste di connessione accumulate, e che rende ancora più strategica la capacità di un progetto FV di arrivare rapidamente allo stadio di nulla osta, in un sistema dove la fila per la cantierabilità e la bancabilità dei progetti si allunga su entrambi i fronti.

Pipeline Terna al 31 agosto 2026: fotovoltaico vs data center

Indicatore Fotovoltaico Data center
Istanze totali di connessione 3.524 553 (+24 sul mese)
Potenza richiesta 140,31 GW 101,36 GW (+5,5 GW sul mese)
Progetti ready-to-build 225 progetti, 10,26 GW (+180 MW) 15 istanze, di cui 14 in Lombardia (1,68 GW) e 1 in Piemonte (200 MW)
Istanze con nulla osta 1.330, per 54,37 GW (+2 GW sul mese) Dato non disaggregato nel report
Prima regione per potenza Puglia — 852 istanze, 36,09 GW Lombardia — 296 istanze, 47,26 GW
Seconda regione per potenza Sicilia — 718 istanze, 35,13 GW Piemonte — 71 istanze, 14,52 GW
Terza regione per potenza Sardegna — 361 istanze, 15,38 GW Lazio — 45 istanze, 12,45 GW

FAQ — Pipeline Terna fotovoltaico e data center

Cosa misura la pipeline di connessione Terna

Il numero di richieste di connessione alla rete elettrica nazionale presentate da sviluppatori di impianti, distinte per stato di avanzamento: istanza presentata, nulla osta ottenuto, progetto ready-to-build.

Il fotovoltaico e i data center competono per gli stessi nodi di rete

Non direttamente. Il fotovoltaico si concentra al Sud (Puglia, Sicilia, Sardegna), i data center al Nord (Lombardia in testa), ma entrambi pesano sulla capacità di trasporto nazionale che Terna deve gestire.

Quanti GW di fotovoltaico sono davvero vicini alla cantierabilità

Circa 10,26 GW risultano ready-to-build e altri 54,37 GW hanno già ottenuto il nulla osta, la fascia di progetti più avanzata nell’iter autorizzativo.

Perché i data center si concentrano in Lombardia

Per la prossimità a infrastruttura digitale esistente e a nodi di rete già forti, un criterio di localizzazione diverso da quello del fotovoltaico, che segue irraggiamento e disponibilità di superfici.

Cosa significa questo squilibrio per chi sviluppa impianti FV

Una pressione crescente sulla capacità di trasporto Nord-Sud della rete, che rende più strategico arrivare rapidamente allo stadio di nulla osta per non restare bloccati nella coda delle richieste.

Approfondimenti di AssoSolare

Il tema della congestione di rete è approfondito nella nostra guida alla saturazione virtuale delle connessioni, mentre per chi valuta la localizzazione di un nuovo progetto restano centrali i criteri raccolti nella guida alle aree idonee. Sul fronte tecnologico, la stabilità di una rete sempre più sollecitata passa anche dagli inverter grid-forming abbinati allo storage, un tema che si lega direttamente al dimensionamento dell’accumulo per il segmento C&I.

Riferimenti istituzionali

I dati citati in questo articolo provengono dal portale Econnextion di Terna, la piattaforma digitale che pubblica lo stato aggiornato delle richieste di connessione alla rete elettrica nazionale; la documentazione tecnica e le FAQ sulla procedura di connessione sono raccolte nella sezione dedicata del sito Terna.

 

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