Saturazione virtuale: perché 612 GW di richieste di connessione non esistono davvero

Pubblicato il 08/09/2026

Al 31 maggio 2026 risultavano aperte 9.204 richieste di connessione alla rete di trasmissione nazionale, per una potenza combinata di 318 GW di impianti rinnovabili e 294 GW di sistemi di accumulo — 612 GW in totale. Un numero che supera di gran lunga la capacità reale della rete italiana e, in molti casi, la stessa domanda di energia del paese. È il fenomeno che gli operatori chiamano saturazione virtuale: progetti che hanno ottenuto una Soluzione Tecnica Minima Generale (STMG) da Terna, bloccando capacità di connessione in una zona, ma il cui iter autorizzativo non è mai stato avviato o è destinato a fallire. Capacità che resta quindi inutilizzata e inaccessibile a progetti realmente cantierabili, anche quelli che seguono correttamente le soglie di potenza e le procedure PAS/DILA.

Il problema nasce da un disallineamento temporale strutturale. La STMG, il primo documento che Terna rilascia in risposta a una richiesta di connessione, resta valida 210 o 270 giorni lavorativi per gli impianti sopra 1 MW. L’iter autorizzativo, però, dura oltre tre anni per il fotovoltaico in molte regioni italiane, e supera i quattro anni per l’eolico. Il risultato è che non è raro che un operatore ottenga finalmente l’autorizzazione quando la STMG accettata anni prima è ormai scaduta o comunque irrealizzabile nei termini originari — mentre nel frattempo quella capacità di rete è rimasta bloccata, sottratta a progetti che avrebbero potuto realizzarsi più rapidamente, comprese le aree idonee individuate dalla normativa 2026.

Per rispondere a questo, il MASE ha avviato una consultazione su una bozza di decreto — il DM Saturazione Virtuale — che introduce un principio radicalmente diverso da quello attuale: “First Permitted, First Connected”. Non conta più chi ha presentato la richiesta di connessione per primo, ma chi ottiene per primo i titoli autorizzativi necessari: solo a quel punto la riserva di capacità diventa definitiva.

È un cambio di logica che, se confermato, sposta il vantaggio competitivo dagli sviluppatori più rapidi nel presentare domande a Terna verso quelli più efficienti nel portare davvero a termine l’iter autorizzativo — un criterio più vicino a quello che EPC e investitori seri chiedono da anni per pianificare processi e costi con maggiore certezza.

Il fenomeno della saturazione virtuale in numeri

Voce Valore Significato operativo
Richieste di connessione aperte 9.204 Domande che occupano capacità di rete
Potenza FV richiesta 318 GW Molto oltre la capacità reale del sistema
Potenza accumuli richiesta 294 GW Crescita spinta dagli investitori
Totale richiesto 612 GW Più della domanda elettrica nazionale
Validità STMG 210-270 giorni lavorativi Scade molto prima dell’autorizzazione
Durata iter FV >3 anni Disallineamento strutturale
Durata iter eolico >4 anni Ancora più critico
Nuovo criterio proposto First Permitted, First Connected Capacità riservata solo dopo autorizzazione

Domande frequenti

Cos’è la saturazione virtuale

Capacità di rete “bloccata” da progetti che hanno una STMG ma non hanno alcuna possibilità reale di essere autorizzati.

Perché succede

Perché la STMG scade in meno di un anno, mentre l’autorizzazione arriva dopo 3-4 anni: nel frattempo la capacità resta occupata.

Quanti GW sono coinvolti

612 GW tra rinnovabili e accumuli: un numero che non rappresenta progetti reali.

Cosa cambia con il DM Saturazione Virtuale

La capacità si riserva solo quando il progetto è autorizzato, non quando viene presentata la domanda a Terna.

Chi ci guadagna

Gli sviluppatori che portano davvero a termine l’iter autorizzativo, non quelli che presentano domande speculative.

Perché è importante per EPC e investitori

Perché riduce il blocco artificiale della rete e libera capacità per progetti cantierabili.

Approfondimenti di AssoSolare

Per il quadro sulle procedure autorizzative che oggi determinano chi vince la corsa alla connessione, la nostra guida alle soglie di potenza 2026 tra PAS e DILA ripercorre gli iter semplificati disponibili, mentre l’approfondimento sulle aree idonee e i rischi di fascia di rispetto analizza dove conviene oggi localizzare un nuovo progetto per ridurre i tempi autorizzativi.

Riferimenti istituzionali

I dati sulle richieste di connessione aperte al 31 maggio 2026 sono pubblicati da Terna nei suoi report periodici sulle connessioni FER. La bozza del DM Saturazione Virtuale è in consultazione presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mentre le regole tecniche su STMG e STMD sono disciplinate dal Testo Integrato delle Connessioni Attive (TICA) pubblicato da ARERA.

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