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La risposta industriale al prezzo zero: il 2026 segna l’accelerazione dei BESS utility scale
Pubblicato il 05/08/2026
Mentre il mercato elettrico italiano fa i conti con ore sempre più frequenti di prezzo zero nelle fasce di massima produzione solare, la risposta industriale sta arrivando con un ritmo che i decreti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica rendono misurabile mese per mese. Nei primi sette mesi del 2026 il MASE ha autorizzato oltre 2,7 GW di sistemi di accumulo elettrochimico in Italia, con un’accelerazione visibile proprio a luglio: sette nuovi progetti BESS autorizzati nel solo mese, a cui si aggiunge un’iniziativa di pompaggio idroelettrico, per un totale che secondo le prime stime di settore sfiora gli 819 MW nel solo mese di luglio.
Il ritmo autorizzativo del 2026 non è un episodio isolato, ma la prosecuzione di un flusso costante che ha accompagnato l’intero primo semestre, con progetti distribuiti su tutto il territorio nazionale fin dall’inizio dell’anno. A marzo il MASE aveva dato il via libera a 467 MW distribuiti su sette impianti in sei regioni — Lombardia, Puglia, Piemonte, Veneto, Basilicata e Toscana — con il progetto più grande, 130 MW a Loreo in provincia di Rovigo firmato da EG Orchidea Srl del gruppo Enfinity Global, a fare da apripista. A maggio altri 514,6 MW distribuiti su cinque decreti tra Toscana, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Puglia, tra cui i 150 MW di EG Malva Srl a Collesalvetti in provincia di Livorno e i 112 MW di Buja Srl nel Friulano. A luglio, tra i decreti pubblicati, figura anche l’autorizzazione da 100 MW AC a Sphera Mistral Srl per l’impianto Manciano Tafone B nel Grossetano.
Per gli EPC e gli sviluppatori che seguono il segmento utility scale, questi numeri non sono solo statistica amministrativa. Sono la prova che il mercato sta effettivamente rispondendo al segnale di prezzo che il crollo del captured-price nelle ore centrali della giornata sta mandando da mesi. Ogni nuovo MW di BESS autorizzato è, in prospettiva, un MW di capacità che potrà spostare energia dalle ore di sovrapproduzione a prezzo nullo verso le ore serali di domanda più remunerativa. Il fatto che il ritmo delle autorizzazioni stia accelerando proprio ora, anziché rallentare, suggerisce che gli sviluppatori hanno già interiorizzato questo calcolo nei loro piani industriali.
Autorizzazioni MASE per sistemi di accumulo nel 2026
Domande frequenti
Perché le autorizzazioni BESS stanno accelerando proprio nel 2026
Il mercato sta reagendo al crollo del captured-price nelle ore centrali della giornata. Gli sviluppatori hanno compreso che senza accumulo la redditività degli impianti utility scale si riduce drasticamente.
Gli 819 MW di luglio sono un picco isolato
No. Il dato si inserisce in una tendenza costante iniziata a gennaio e rafforzata dai decreti di marzo e maggio. Il 2026 è l’anno dell’accelerazione strutturale dei BESS.
Le autorizzazioni sono concentrate in poche regioni
No. Fin dal primo trimestre i decreti hanno riguardato contemporaneamente Nord, Centro e Sud Italia, con progetti in almeno sei regioni diverse già a marzo.
Qual è il legame tra prezzo zero e boom dei BESS
Ogni ora a prezzo nullo riduce il valore dell’energia solare immessa in rete. I BESS permettono di spostare quell’energia verso le ore serali, dove il valore è più alto e stabile.
Gli EPC devono cambiare il modo di progettare gli impianti
Sì. Il dimensionamento degli impianti utility scale deve includere fin da subito una strategia di accumulo, perché il captured-price non è atteso tornare ai livelli del 2024-2025.
Approfondimenti di AssoSolare
Per capire perché questa accelerazione autorizzativa risponde a un problema di mercato reale, il nostro articolo sul rischio di collasso del captured-price nel 2027 ricostruisce i dati di prezzo che stanno spingendo gli sviluppatori verso l’accumulo, mentre la nostra guida al dimensionamento dello storage C&I approfondisce i criteri tecnici per dimensionare correttamente un BESS utility scale.
Riferimenti istituzionali
I decreti di Autorizzazione Unica per i sistemi di accumulo elettrochimico citati in questo articolo sono pubblicati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nella sezione dedicata alle Autorizzazioni Uniche, con gli estratti dei singoli provvedimenti reperibili anche sulla Gazzetta Ufficiale. I dati aggregati sulle autorizzazioni di marzo e maggio sono stati ripresi e commentati da pv magazine Italia e da Ecquologia, mentre il dato più recente sugli 819 MW di luglio è stato pubblicato da QualEnergia.it.