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BESS, settembre da record: 3,25 GW autorizzati in tre settimane, sette volte agosto
Pubblicato il 14/10/2026
Dal 7 al 25 settembre il MASE ha rilasciato 26 autorizzazioni uniche per 3,25 GW di sistemi di accumulo a batterie. Ad agosto la potenza autorizzata era stata di 434 MW, quindi il mese in corso vale circa sette volte e mezzo il precedente (calcolo nostro). La mediana è di 100 MW per impianto, la media di circa 125 MW. Il Sud e le isole concentrano 19 autorizzazioni su 26, pari al 58% della potenza, con la Puglia prima regione a 673 MW. Sei progetti sopra i 200 MW fanno da soli il 45% del totale. Il quadro dei mesi precedenti è nel nostro pezzo sulle autorizzazioni BESS del MASE.
Un’autorizzazione unica è un permesso, non un impianto acceso. Per arrivare in esercizio servono connessione alla rete, finanziamento e un piano di ricavi. I cronoprogrammi indicati nei decreti vanno da 7 mesi, per un progetto a Tuscania, fino a 26-27 mesi per Ittiri. Il metro di confronto più vicino è l’asta MACSE: la prima, il 30 settembre 2025, ha assegnato 10 GWh con un prezzo medio ponderato di 12.959 €/MWh-anno. La seconda è fissata per il 24 novembre 2026, con 16 GWh di consegna nel 2029 e un premio massimo di 27.000 €/MWh-anno, fissato dall’ARERA con la delibera 332/2026/R/eel del 24 settembre, contro i 37.000 della prima. Come funziona il meccanismo lo abbiamo spiegato in MACSE 2026 e nuova capacità di accumulo.
La domanda che interessa a chi investe è quanti di questi 3,25 GW arriveranno davvero in servizio e con quali ricavi. L’asta MACSE è riservata a progetti autorizzati e prequalificati, e le candidature risultano chiuse il 27 luglio: resta da capire quanti dei permessi di settembre abbiano un percorso verso quell’asta e quanti dovranno cercare ricavi sul mercato o in aste successive. Per orientarsi sui conti di un progetto, dal dimensionamento ai flussi di cassa, il riferimento è la nostra guida operativa allo storage industriale.
Dove vanno i 3,25 GW: il Sud prende quasi sei decimi
La mappa delle autorizzazioni segue quella delle aste e della rete. Nel Sud e nelle isole ricadono 19 autorizzazioni su 26, pari a circa 1,89 GW. La Puglia guida con cinque progetti e 673 MW, seguita dal Lazio con tre grandi progetti per 569 MW. In Sardegna sono sei i progetti in provincia di Sassari, per circa 425 MW, mentre a Rotello, in Molise, si concentrano tre impianti diversi per 490 MW. Il Nord pesa meno: quattro progetti per circa 790 MW. Sul versante dei volumi, i dati Terna sulla crescita del fotovoltaico industriale sono analizzati in il fotovoltaico italiano cambia volto: cresce l’industriale, frena il residenziale.
Sei progetti fanno quasi metà del totale
Cumiana, in provincia di Torino, con 267,84 MW, Castelverde, nel Cremonese, con 260 MW, Valmontone, nel Romano, con 250,44 MW, Rotello FRV, nel Campobasso, con 242 MW, Castra energiae tuscanorum, nel Viterbese, con 226,2 MW, e Sant’Agata di Puglia, nel Foggiano, con 222 MW, sono i sei progetti sopra i 200 MW. Insieme fanno il 45% della potenza di settembre. Tra i proponenti compaiono operatori come Fvg Renewables e Bluefield Partners, con tre autorizzazioni ciascuno, ACL Energy con due autorizzazioni per 362 MW complessivi, e Hergo Renewables, controllata da Eni, con due per circa 190 MW; ci sono anche Iberdrola, Engie, Hanwha, Edison e Redelfi. Il dato dice che l’autorizzazione si concentra su pochi progetti grandi, spesso di sviluppatori con le spalle larghe, e non su una moltitudine di impianti piccoli. Come si finanziano questi progetti è il tema di finanziamento BESS e modelli di ricavo.
Il confronto che tutti sbagliano: GW contro GWh
I 3,25 GW autorizzati sono potenza, i 16 GWh dell’asta MACSE sono energia. Per metterli sullo stesso piano serve la durata di scarica: a titolo d’esempio, un sistema da 100 MW con quattro ore di durata vale 400 MWh. Con questa ipotesi, 3,25 GW corrisponderebbero a 13 GWh, ma il dato reale dipende dalle ore di ogni progetto e quelle non sono riportate negli articoli che abbiamo consultato. Chi legge un titolo come “autorizzati 3 GW” deve quindi chiedersi per quante ore e per quale mercato. La risposta cambia il ricavo, come spiegato nell’analisi su revenue stacking nei BESS e in quella sull’arbitraggio energetico con i BESS.
Autorizzato non vuol dire connesso
La connessione è il secondo cancello. Un progetto con autorizzazione unica in mano deve ancora trovare capacità sulla rete e un preventivo di connessione compatibile con i tempi, un nodo già descritto nell’articolo sulla saturazione virtuale della rete e le connessioni e in quello sui vincoli di rete per l’accumulo C&I. I cronoprogrammi dei decreti, da 7 a 27 mesi, sono impegni dei proponenti: la distanza tra un cronoprogramma e la messa in servizio dipende da connessione, forniture e finanziamento, e questo è il punto da tenere d’occhio nei prossimi mesi. Per ora non abbiamo trovato un dato pubblico che dica quanti dei MW autorizzati abbiano già una soluzione di connessione definita.
Domande frequenti sulle autorizzazioni BESS di settembre
Quanti GW di BESS ha autorizzato il MASE a settembre 2026
Nel periodo dal 7 al 25 settembre il MASE ha rilasciato 26 autorizzazioni uniche per 3,25 GW. Un aggiornamento precedente al 24 settembre indicava circa 3,18 GW, quindi il dato definitivo del mese va verificato a chiusura.
Perché settembre è considerato un mese record
Perché ad agosto 2026 la potenza autorizzata era stata di 434 MW. La differenza è di circa sette volte e mezzo, un confronto calcolato sui dati riportati dalla stampa di settore.
Autorizzazione unica significa impianto in servizio
No. L’autorizzazione unica è il permesso a costruire ed esercire l’impianto. Servono ancora connessione alla rete, finanziamento, forniture e un piano di ricavi, e i cronoprogrammi dei decreti vanno da 7 a 27 mesi.
Dove si concentrano i nuovi progetti BESS
Nel Sud e nelle isole, con 19 autorizzazioni su 26 e circa il 58% della potenza. La Puglia è la prima regione con cinque progetti e 673 MW.
Quando si terrà la seconda asta MACSE
È fissata per il 24 novembre 2026, con un fabbisogno di 16 GWh e consegna nel 2029. Il premio massimo è di 27.000 €/MWh-anno, fissato dall’ARERA con la delibera 332/2026/R/eel del 24 settembre 2026 dopo una proposta di luglio a 22.000. Per le batterie al litio i contratti durano 15 anni.
I 3,25 GW autorizzati possono partecipare alla seconda asta MACSE
Non è possibile stabilirlo con i dati pubblici consultati. L’asta è riservata a progetti autorizzati e prequalificati e le candidature risultano chiuse il 27 luglio, quindi ogni progetto va valutato caso per caso.
Approfondimenti di AssoSolare
Per chi vuole mettere i numeri in fila, il punto di partenza è la guida su dimensionamento BESS per le PMI e ritorno dell’investimento. Per i progetti più grandi è utile leggere come si costruisce la bancabilità nel project financing fotovoltaico, mentre sul fronte tecnologico c’è il pezzo sui container BESS da 6,25 MWh con raffreddamento a liquido.
Riferimenti istituzionali
Le procedure per le istanze di autorizzazione unica dei BESS sono nella guida operativa del MASE ai procedimenti BESS, mentre i provvedimenti rilasciati si trovano nella sezione del Ministero sulle autorizzazioni uniche. Il premio massimo della seconda asta è fissato nella delibera ARERA 332/2026/R/eel, mentre le regole dell’asta sono nella disciplina MACSE pubblicata da Terna.