Decreto FER X definitivo: cosa cambia per il fotovoltaico C&I

Pubblicato il 01/09/2026

Il D.M. n. 194 del 18 giugno 2026, firmato dal Ministro Pichetto Fratin, e le regole operative approvate con il D.D. MASE n. 82 del 7 agosto 2026, definiscono in modo stabile il quadro degli incentivi per le rinnovabili fino al 2030. Per il fotovoltaico C&I e utility scale, il FER X introduce un sistema di sostegno strutturale basato su Contratti per Differenza (CfD) a due vie, con durata ventennale dall’entrata in esercizio. È una misura che cambia la pianificazione degli EPC e delle imprese: non più bandi episodici, ma un percorso continuo con contingenti annuali e criteri tecnici chiari.

Il contingente complessivo è pari a 37,15 GW entro il 31 dicembre 2030, suddiviso in 10 GW per Accesso Diretto (≤1 MW) e 27,15 GW per Aste competitive (>1 MW). L’Accesso Diretto non è dedicato al fotovoltaico, ma a tutte le fonti ammissibili; per gli impianti sopra 1 MW, invece, il meccanismo d’asta diventa la via principale. Le aste FV prevedono una finestra di 36 mesi per l’entrata in esercizio, con penali progressive in caso di ritardo.

Una novità rilevante riguarda le aste dedicate con criteri NZIA: la preselezione dei progetti avviene sulla base della provenienza di moduli, celle e inverter, con esclusione dei prodotti provenienti da “paesi terzi dominanti”. La norma non cita esplicitamente la Cina, ma nella pratica il riferimento è quello. Per accedere alle procedure NZIA è obbligatorio integrare uno storage pari ad almeno il 25% della potenza nominale FV, con funzione di modulazione giornaliera.

Sul fronte della cumulabilità, il FER X consente di combinare il CfD con contributi a fondo perduto fino al 40% (PNRR, bandi regionali), applicando un riproporzionamento al ribasso della tariffa. È inoltre compatibile con i crediti d’imposta della Transizione 5.0, rendendo possibile una struttura finanziaria mista che riduce il CAPEX iniziale.

Restano invece da verificare alcuni elementi che il settore sta monitorando: la tariffa base FV (prime indicazioni oscillano tra 80 e 95 €/MWh), i premi amianto/eternit, i premi per impianti galleggianti, e le percentuali di capitalizzazione minima e cauzioni. Sono aspetti che non risultano ancora consolidati nelle fonti pubbliche e che gli operatori stanno valutando con prudenza.

FER X — fotovoltaico C&I in sintesi

Voce Valore/Regola Note operative
Normativa D.M. 194/2026 + D.D. MASE 82/2026 Quadro definitivo fino al 2030
Contingente totale 37,15 GW Entro il 31/12/2030
Accesso Diretto (≤1 MW) 10 GW Tutte le fonti, non solo FV
Aste competitive (>1 MW) 27,15 GW CfD a due vie
Durata CfD 20 anni Dalla data di entrata in esercizio
Criteri NZIA Preselezione su provenienza moduli/celle/inverter Esclusione prodotti da “paesi terzi dominanti”
Storage obbligatorio NZIA ≥25% potenza FV Modulazione giornaliera
Cumulabilità Fondo perduto fino al 40% + crediti d’imposta Tariffa riproporzionata al ribasso
Tempistiche aste 36 mesi Penali progressive
Tariffa base FV Prime indicazioni: 80-95 €/MWh Da confermare
Premi amianto/galleggiante In valutazione Non consolidati
Cauzioni/capitalizzazione minima Da verificare Prime indicazioni di settore

Domande frequenti

Accesso Diretto

Riservato agli impianti fino a 1 MW di tutte le fonti, con contingente da 10 GW entro il 2030.

Aste competitive

Per impianti FV sopra 1 MW, con CfD a due vie e contingente da 27,15 GW.

Durata del contratto

Il CfD garantisce stabilità per 20 anni dall’entrata in esercizio.

Requisiti NZIA

Preselezione basata sulla provenienza dei componenti e obbligo di storage pari al 25% della potenza FV.

Cumulabilità degli incentivi

Possibile combinare CfD con contributi a fondo perduto fino al 40% e con crediti d’imposta, con tariffa ridotta proporzionalmente.

Tempistiche e penali

Gli impianti aggiudicati devono entrare in esercizio entro 36 mesi, con penali progressive in caso di ritardo.

Approfondimenti di AssoSolare

Per il quadro sullo storage richiesto dalle procedure NZIA, la nostra guida al dimensionamento dello storage C&I approfondisce i criteri tecnici, mentre l’analisi sul regime italiano da 23 miliardi per le rinnovabili ricostruisce il percorso che ha portato al FER X definitivo.

Riferimenti istituzionali

Il testo del D.M. n. 194 del 18 giugno 2026 e del D.D. MASE n. 82 del 7 agosto 2026 sono pubblicati sul portale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Le regole operative e il calendario delle procedure competitive sono gestiti dal GSE. La decisione della Commissione Europea dell’8 giugno 2026 sulla compatibilità della misura con la disciplina degli aiuti di Stato è consultabile su EUR-Lex.

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