FER X, prima asta a dicembre: l’ultima è finita a 56,8 €/MWh, ora la base è 95 Incipit

Pubblicato il 20/10/2026

Le richieste di qualifica preliminare per la prima asta del FER X definitivo si sono chiuse il 30 settembre, ma il GSE ha concesso fino al 5 ottobre per completare le pratiche arrivate entro il 28 allo step “Conferma e Invia”, secondo QualEnergia. La procedura per gli impianti sopra 1 MW è indicata all’1 dicembre da PMI.it e ItaliaOggi. Per le offerte economiche QualEnergia riporta una finestra dal 7 al 17 dicembre e l’assegnazione il 23. Il contingente complessivo è di 37,15 GW, di cui 27,15 GW da assegnare con le aste e 10 GW riservati all’accesso diretto fino a 1 MW. Al fotovoltaico spettano 10 GW nelle aste competitive, quindi il quadro generale è quello già descritto nel nostro articolo sul decreto FER X definitivo per il fotovoltaico C&I.

Il numero da tenere d’occhio è il prezzo. Per il fotovoltaico oltre 1 MW MyEnergy, Renewo e Ness indicano 95 €/MWh di base d’asta, 80 di prezzo di esercizio e 65 di soglia minima. Nell’asta del regime transitorio, pubblicata dal GSE il 1° dicembre 2025, sono stati assegnati circa 7,7 GW a 474 impianti fotovoltaici, a un prezzo medio ponderato di 56,825 €/MWh, con un massimo di 62,675 e un ribasso medio del 37,34%. Nella procedura riservata ai moduli non cinesi (NZIA) sono stati assegnati oltre 1,1 GW a 66,38 €/MWh di media, secondo QualEnergia. Chi si presenta a dicembre sa dove si è fermata l’ultima volta la concorrenza: parecchio sotto i valori di partenza di oggi.

Il dettaglio che i titoli saltano riguarda il tipo di contratto. Il FER X è un contratto per differenza a due vie di 20 anni: se il prezzo di mercato scende sotto il prezzo di aggiudicazione il GSE integra, se sale sopra l’impianto restituisce la differenza. Con il PUN a circa 200 €/MWh a fine settembre e il forward 2027 a circa 111, come abbiamo visto nell’articolo sul prezzo zero e il captured price 2027, chi ha vinto a 56 non incassa il rialzo. Chi vince a dicembre rinuncia a un eventuale picco e si copre da un eventuale crollo per vent’anni, con 36 mesi per entrare in esercizio. Per un EPC o un developer la domanda è se, a quelle condizioni, il progetto regge.

Il calendario: cosa è già chiuso e cosa resta aperto

Per partecipare a una procedura competitiva un impianto sopra 1 MW deve avere la qualifica preliminare, che il GSE esamina dopo una serie di passaggi obbligati. L’impianto va registrato su GAUDÌ, il sistema di Terna, e deve ottenere lo stato di “Impianto Validato” dal gestore di rete; serve inoltre un titolo autorizzativo efficace, e secondo 4-Energy una PAS deve risultare pubblicata sul Bollettino ufficiale regionale. I dati inseriti nella domanda non si possono modificare nelle fasi successive. La finestra per la prima procedura è andata dal 25 agosto al 30 settembre, con una proroga al 5 ottobre per chi era già allo step “Conferma e Invia” entro il 28 settembre. Per la prima procedura il GSE ha 60 giorni per l’istruttoria, contro i 90 delle successive.

Chi non ha fatto in tempo non è escluso dal meccanismo. Il GSE precisa che la qualifica preliminare si può sempre richiedere, quindi la porta resta aperta per i turni seguenti. Secondo PMI.it il calendario prevede sette procedure ordinarie, a dicembre 2026, marzo, giugno, settembre e dicembre 2027, marzo e giugno 2028, più quattro procedure NZIA riservate: dicembre 2026 e giugno 2027 per fotovoltaico ed eolico, dicembre 2027 solo per l’eolico, marzo 2028 per fotovoltaico ed eolico. Un progetto che manca la prima asta ha quindi altre occasioni, ma ogni turno saltato sposta in avanti anche la scadenza dei 36 mesi per la messa in servizio. Per capire come il FER X si inserisce tra gli altri strumenti, il punto di partenza è la nostra guida a incentivi e agevolazioni per CER, imprese e investitori.

Voce Valore Fonte
Contingente complessivo FER X 37,15 GW entro il 31 dicembre 2030 GSE, PMI.it
Accesso diretto (fino a 1 MW) 10 GW, tutte le fonti PMI.it, Energia B2B
Aste competitive (oltre 1 MW) 27,15 GW, di cui fotovoltaico 10 GW Energia B2B, Renewo
Qualifica preliminare, prima procedura dal 25 agosto al 30 settembre 2026, proroga al 5 ottobre per le pratiche arrivate entro il 28 settembre GSE, QualEnergia
Prima asta 1 dicembre; offerte dal 7 al 17 dicembre, assegnazione il 23 dicembre (date discordanti tra le fonti) PMI.it, ItaliaOggi, QualEnergia
Prezzi fotovoltaico oltre 1 MW base 95, esercizio 80, minimo 65 €/MWh MyEnergy, Renewo, Ness
Maggiorazione per sostituzione di eternit o amianto +27 €/MWh 4-Energy, SA Finance, Renewo
Costo di investimento di riferimento, fotovoltaico 900 €/kW Regole operative GSE, Parte A, Tabella 3
Asta transitoria 2025, fotovoltaico (procedura ordinaria) circa 7,7 GW, 474 impianti, media ponderata 56,825 €/MWh, massimo 62,675, ribasso medio 37,34% GSE, pv magazine
Asta transitoria 2025, fotovoltaico NZIA oltre 1,1 GW, 88 impianti, media 66,38 €/MWh, massimo 73, minimo sotto 55 QualEnergia

Quanto ha pagato l’asta precedente

I risultati del regime transitorio sono l’unico riferimento reale che il mercato ha. Il GSE ha assegnato circa 7,7 GW di fotovoltaico a 474 impianti, quasi tutti nuove costruzioni, con un prezzo medio ponderato di 56,825 €/MWh e un massimo di 62,675. Il ribasso medio è stato del 37,34% rispetto al prezzo di partenza. Sono numeri molto lontani dai 95 €/MWh indicati come base della nuova procedura, e dicono che a quel punto le offerte si sono concentrate nella parte bassa. Nella procedura NZIA, riservata a progetti con componenti non provenienti dai paesi terzi dominanti, il prezzo è stato più alto: oltre 1,1 GW a 66,38 €/MWh di media, con un’offerta massima accettata a 73 e una minima sotto 55, secondo QualEnergia.

Prima di usare questi valori come benchmark per dicembre servono due cautele. Le regole del definitivo sono diverse da quelle del transitorio, e i 56,8 €/MWh non dicono quanto si offrirà a dicembre: dicono solo quanto è bastato a vincere la volta scorsa. Inoltre il confronto tra 95, 80 e 65 va letto con attenzione. Sull’80 e sulla maggiorazione di 27 €/MWh per i tetti con eternit o amianto, che porta il valore a 107, le fonti consultate sono coerenti. Per 95 e 65 abbiamo trovato soltanto Renewo, MyEnergy e Ness, e nel testo delle regole operative GSE che abbiamo potuto leggere questi valori non compaiono. Il ruolo preciso di ciascuna soglia nel meccanismo d’asta va quindi verificato sul decreto prima di costruire un’offerta.

Il contratto a due vie, con il PUN a 200

Il contratto per differenza dura 20 anni dall’entrata in esercizio. Quando il prezzo di mercato scende sotto il prezzo di aggiudicazione, il GSE paga la differenza all’operatore; quando sale sopra, l’impianto restituisce l’eccedenza. Il rialzo del PUN registrato quest’anno non va quindi a vantaggio di chi ha un FER X, perché il prezzo che incassa resta quello fissato in asta. Il valore dello strumento sta nella protezione dal ribasso. Per capire quanto vale questa protezione conviene guardare ai prezzi delle ore centrali, dove il fotovoltaico incontra un mercato sempre più saturo di produzione solare, come spiegato in cannibalizzazione solare e prezzi nelle ore di picco, e al degrado dei ricavi dell’impianto, tema di captured price in calo e degrado invisibile.

Per chi ha alternative di vendita dell’energia il confronto è con i contratti privati di lungo periodo. Un PPA con un acquirente industriale può offrire un prezzo diverso, con condizioni diverse sulla durata e sul rischio di controparte, e il tema è approfondito in PPA fotovoltaico, contratti e bancabilità per le imprese. Il vantaggio del FER X è che la controparte è pubblica e la durata nota, un elemento che pesa sulla bancabilità, come si vede nell’analisi sul project financing del fotovoltaico.

Le aste NZIA e la regola dello storage

Le procedure NZIA applicano criteri di provenienza dei componenti. Secondo le guide consultate, i prodotti dei paesi che superano il 50% del mercato europeo vengono esclusi, e per i progetti è richiesto un sistema di accumulo di almeno il 25% della potenza dell’impianto. La prima procedura NZIA riservata è prevista a dicembre 2026, insieme a quella ordinaria, e la seconda a giugno 2027. Chi ha un progetto con moduli europei deve confrontare il maggior costo dei componenti con il prezzo medio che nel transitorio ha premiato la procedura NZIA: 66,38 contro 56,825 €/MWh. La scelta dei moduli e la tenuta in banca del progetto sono trattate in NZIA e bancabilità, conviene scegliere moduli europei.

Cosa verificare prima di offrire

Ci sono tre punti da controllare prima di inserire un progetto in graduatoria. Il primo è il tempo: chi vince ha 36 mesi per entrare in esercizio, con penali progressive in caso di ritardo, quindi il preventivo di connessione deve essere compatibile con quella data. Su questo nodo pesano le richieste che saturano la rete, descritte in saturazione virtuale e connessioni. Il secondo è il costo: le regole operative GSE indicano 900 €/kW come costo di investimento di riferimento per il fotovoltaico, ed è il parametro su cui si calcolano le garanzie. Il terzo è l’offerta stessa: a un ribasso medio del 37% nell’ultima asta corrisponde un margine che per molti progetti si è ridotto molto, e conviene rifare il conto del rendimento con il prezzo che si intende offrire e non con quello di base.

Domande frequenti sulla prima asta FER X

Quando si tiene la prima asta del FER X definitivo

PMI.it e ItaliaOggi indicano il 1° dicembre 2026. QualEnergia riporta una finestra per le offerte economiche dal 7 al 17 dicembre e l’assegnazione il 23 dicembre. Le date vanno verificate sul calendario pubblicato dal GSE.

Fino a quando si poteva chiedere la qualifica per la prima asta

Fino al 30 settembre 2026, con una proroga al 5 ottobre per le pratiche che erano arrivate entro il 28 settembre allo step “Conferma e Invia”. Il GSE precisa che la qualifica preliminare si può comunque richiedere per le procedure successive.

Quanti GW sono disponibili per il fotovoltaico nelle aste

Il contingente complessivo è di 37,15 GW. Di questi, 10 GW sono riservati all’accesso diretto fino a 1 MW per tutte le fonti e 27,15 GW sono assegnati con le aste, di cui 10 GW per il fotovoltaico, secondo Energia B2B e Renewo.

A quale prezzo è stata assegnata l’asta fotovoltaica precedente

Nella procedura ordinaria del regime transitorio il GSE ha assegnato circa 7,7 GW a 474 impianti, con prezzo medio ponderato di 56,825 €/MWh e massimo di 62,675. Nella procedura NZIA sono stati assegnati oltre 1,1 GW a 66,38 €/MWh di media, secondo QualEnergia.

Chi vince un contratto FER X guadagna dal rialzo del PUN

No. Il contratto per differenza è a due vie: se il prezzo di mercato supera quello di aggiudicazione, l’impianto restituisce la differenza. Il contratto protegge dal ribasso e dura 20 anni dall’entrata in esercizio.

Entro quanto tempo va realizzato l’impianto vincitore

Entro 36 mesi, con penali progressive in caso di ritardo. Per le procedure del regime transitorio il termine decorre dalla pubblicazione delle graduatorie.

Approfondimenti di AssoSolare

Per leggere la FER X dentro il quadro dei ricavi di un impianto, oltre ai contenuti già citati, conviene partire dall’analisi sull’iperammortamento e sul collo di bottiglia dei moduli 3Sun, che affronta lo stesso tema della provenienza dei moduli, e dalla guida alle normative e procedure del fotovoltaico in Italia, utile per i passaggi autorizzativi che precedono la qualifica.

Riferimenti istituzionali

Le regole operative del FER X definitivo, approvate il 7 agosto 2026, sono pubblicate dal GSE nella notizia dedicata e nel documento delle regole operative, Parte A. I risultati dell’asta del regime transitorio sono nella pagina del GSE sulle graduatorie dei bandi per impianti eolici e fotovoltaici.

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